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COMUNICATO STAMPA - Incontro con il Presidente Toti - Iniziativa AITF per il ritorno di un centro trapianti a Genova

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Pubblicato: il 23 febbraio 2017

Il 20 febbraio  una delegazione dell’ A.I.T.F. (Associazione Italiana Trapiantati di Fegato) è stata ricevuta dal Presidente della Giunta Regionale ligure Giovanni Toti, in relazione al problema relativo alla convenzione che demanda le operazioni di trapianto  di fegato dei  pazienti  liguri  all’ Ospedale Niguarda di Milano, interventi, peraltro, eseguiti dai chirurghi  del San Martino di Genova.  Una strana  incongruenza, secondo la delegazione dell’ AITF capeggiata dal presidente Nazionale Marco Borgogno, dal suo vice dr. Aldo Giacardi  e dal presidente della  delegazione Liguria, Vittorio Bosia.  La riunione, promossa  dal consigliere Angelo Vaccarezza e dal suo collega piemontese Franco Graglia, ha avuto uno svolgimento utile e  propositivo. Alla relazione del presidente Borgogno che ha sottolineato quanto il numero di 27 trapianti del 2016, superi i limiti  previsti dalle normative  del Ministero della Salute per la permanenza di un centro trapianti a Genova, oltre  considerare (tema ripreso nel suo intervento anche da Bosia) le difficoltà per i pazienti e per i rispettivi famigliari in questa peregrinazione tra Genova e Milano,  ha risposto dettagliatamente il presidente Toti,  affermando di ritenere la richiesta ragionevole;  quindi, illustrando la situazione della sanità ligure, ha assunto l’impegno di  vagliare con la  Giunta, in occasione di una riorganizzazione del settore, anche  il  suggerimento proposto  da AITF, dopo averlo approfondito con i funzionari del settore; riservandosi una risposta definitiva entro l’anno. Nel medesimo contesto si è accennato alla questione “donazioni degli organi”.  Sono in Italia 9300 i  pazienti in lista d’attesa per ricevere un organo (rene, fegato, cuore, pancreas, polmoni, intestino) ed una media annuale di circa 2300 donatori. Si tratta di porre in atto la legge definita “Una scelta in Comune”  che prevede all’atto dell’emissione o del rinnovo della Carta d’Identità di manifestare  liberamente la propria intenzione nel  merito.  Ciò permetterebbe la creazione di un apposito repertorio nazionale facilitando così, la scelta dei famigliari  costretti ad assumere decisioni sofferte in  momenti non certamente sereni.  Attualmente in Liguria sono 32 i comuni che hanno aderito alla disposizione  del Ministero della Sanità, tra questi tutti i capoluoghi di provincia che rappresentano la maggioranza della popolazione. I consiglieri regionali presenti, ritenendo eticamente importante l’adozione di questo provvedimento,   hanno condiviso di proporre ai rispettivi  organi collegiali  di Liguria e Piemonte un ordine del giorno sul tema, per sensibilizzare i comuni e l’opinione pubblica ad adeguarsi velocemente alla normativa di legge. Il presidente Borgogno, anche a nome dei suoi collaboratori presenti ha rilasciato la seguente dichiarazione:  “da circa un anno abbiamo sollevato un problema che ci pare, quanto meno, da approfondire. Ora l\'impegno del presidente Toti, che ringraziamo per la sua disponibilità,  darà una risposta definitiva ad una situazione che a prima vista pare contraddittoria. Usciamo soddisfatti da questo incontro nell\'unico interesse della categoria che rappresentiamo a livello nazionale”.